Descrizione
Venerdì 23 ottobre 2026 si è tenuta una cerimonia solenne per accogliere l'urna con i resti di Giuseppe Serra, artigliere da montagna del Gruppo “Mondovì” catturato dai tedeschi al Brennero il 12 settembre 1943 e morto nello Stalag XIII D il 5 maggio 1944 a causa degli stenti e della prigionia nazista.
Un ringraziamento speciale va al nipote Massimo, che ha sostenuto le spese per permettere allo zio di riposare per sempre accanto ai propri cari nella tomba di famiglia.
La cerimonia ha visto una straordinaria partecipazione della comunità e delle istituzioni.
L'urna, avvolta nel tricolore, è stata esposta nella Sala Consigliare del Municipio e vigilata dagli Alpini della Sezione ANA di Mondovì.
Il corteo partito dal Municipio è stato aperto dai gonfaloni della Provincia e della città di Cuneo, di Roburent e Margarita, scortato dai Carabinieri in Grande Uniforme e da un picchetto armato dell'Artiglieria Alpina guidato dal colonnello Franco Niccoli, insieme agli onori di rito coordinati dal tenente Giusta dell'ANA monregalese e dai sindaci e amministratori di Cuneo, Lequio Tanaro, Roburent, Beinette, Morozzo e Rocca de’ Baldi.
Presso il monumento ai Caduti sono intervenuti il sindaco di Margarita, il presidente della Provincia Luca Robaldo, la consigliera Carla Isoardi e la consigliera regionale Giulia Marro, che hanno rimarcato l'importanza del sacrificio degli Internati Militari Italiani (IMI) e del valore universale della pace.
La Messa in suffragio è stata celebrata nella chiesa parrocchiale da don Paolo Biestro, che ha sottolineato il dovere morale di perseguire la concordia tra i popoli.
A ricostruire e approfondire le drammatiche vicende degli IMI è stato infine Romolo Garavagno, presidente della ONLUS “Col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo” di Mondovì, che ha seguito tutte le pratiche istituzionali.
Una pagina di storia dolorosa che non dobbiamo mai dimenticare, affinché il sacrificio di tanti nostri connazionali continui a vivere nella memoria collettiva.
Foto di Dario Ghigo