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Home Visita il comune / Guglielmo Giordano

Guglielmo Giordano

Margarita ha ricordato un suo illustre concittadino

La figura di Guglielmo Giordano, fondatore il Italia della moderna tecnologia del legno ed eminente studioso, è stata ricordata sia a Cuneo che a Margarita con una vasta serie di iniziative.

Al seminario nel salone d’onore del Municipio di Cuneo, alla presenza dei due sindaci, Valmaggia e Meineri, è seguita, nella giornata di venerdì 25 maggio 2007 l’inaugurazione della mostra “Lignea materia” nella sala San Giovanni di Cuneo.

Sabato 26 maggio, a Margarita, si è svolta la cerimonia dello scoprimento della targa commemorativa posta sulla casa natale, in via G. Bertone.

L’amministrazione comunale ha voluto così ricordare un suo illustre concittadino, scienziato di fama internazionale, nato a Margarita nel 1904 e morto a Firenze nel 2000.

Erano presenti, assieme a molti studiosi, ex allievi e colleghi dell’ingegner Giordano, anche i due figli, Andrea e Pier Giorgio, visibilmente commossi.

La giornata è proseguita al monastero di San Biagio di Mondovì con un importante convegno cui hanno partecipato, in qualità di relatori, insigni studiosi del legno.

Nella suggestiva cornice del medioevale monastero, davanti ad un pubblico numeroso e particolarmente attento, dopo i saluti dell’assessore alla cultura del comune di Margarita, ing. Claudio Ferrero, del dott. Lido Riba, presidente dell’Istituto regionale piante da legno e del dott. Franco Chittolina, presidente di A.P.I.C.E. e in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ha aperto i lavori l’ingegner Giuseppe Margaritelli, presidente della Fondazione Guglielmo Giordano, che ha ricordato con commozione l’amicizia e l’intensa attività professionale dell’illustre margaritese, inventore del “listone Giordano”, prodotto su grande scala dall’azienda Margaritelli.

Hanno quindi preso la parola i due ideatori ed organizzatori della manifestazione, la professoressa Marita Rosa e l’architetto Luciano Casasole, presidente della sezione di Fossano di Italia Nostra che hanno ripercorso le motivazioni del convegno, le origini di Guglielmo Giordano e hanno ringraziato la Fondazione a lui dedicata, braccio culturale della Margaritelli S.p.a. di Perugia, industria di rilevanza mondiale nel comparto del legno e sostenitrice dell’iniziativa.

Sono seguite le testimonianze dei professori Giovanni Hippoliti e Luca Uzielli, ordinari della Facoltà di Agraria della Università di Firenze che hanno sottolineato gli aspetti e il lascito della scienziato, mentre i professori Bruno Giau, preside della Facoltà di Agraria di Torino e Roberto Zanuttini, docente di tecnologia del legno della stessa Facoltà, lo hanno ricordato come un maestro di grande rigore scientifico e massima chiarezza espositiva.

La professoressa Chiara Bertolini, docente di tecniche del restauro alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, ha sottolineato il contributo di Giordano al Politecnico dove si era laureato giovanissimo nel 1926 ed ha proiettato un filmato che riprendeva una sua  lezione, raro documento di archivio.

Un momento molto suggestivo è stato l’intervento dei due figli di Giordano che hanno delineato la figura del padre nella quotidianità, servendosi anche di vecchie fotografie tratte dall’album di famiglia.

Docente, ricercatore e divulgatore scientifico, Guglielmo Giordano ebbe modo, nel corso dei suoi lunghi viaggi di lavoro nel mondo, di conoscere e descrivere i diversi ambienti naturali con cui venne in contatto. Fu anche autore di interessanti resoconti di viaggio, redatti nella maniera classica con il corredo di preziosi disegni riproducenti luoghi, natura, architetture.

Nel corso del convegno sono state citate le numerose opere di scienza e tecnica del legno pubblicate da Giordano, successivamente riprese ed ampliate nel monumentale testo enciclopedico “Tecnologia del legno” (UTET, 5 vol. 1981-1986); nella “Tecnica delle costruzioni in legno” (Hoepli, prima ediz. 1947, quinta ediz. 1999) e nella “Antologia del legno” (Consorzio Legnolegno 1997)

Il convegno ha compreso anche una pausa conviviale in compagnia degli allievi del prestigioso Istituto Alberghiero Giolitti di Mondovì e si è concluso al ristorante La Ferriera “da Nona” di Margarita.

Al pomeriggio i relatori e molti margaritesi hanno potuto visitare il palazzo dei Solaro-Lovera, le cui sale sono state generosamente aperte per l’occasione dalla insigne famiglia Ruà-Lovera di Maria.

Si sono potuti ammirare gli antichi pavimenti lignei, i ricchi decori e i bellissimi fregi lungo i soffitti a cassettoni, la vasta biblioteca e, accanto ai grandi ritratti sabaudi, la serie iconografica completa dei Conti Solaro.

A conclusione della giornata il prof. Andrea Giordano ha donato a Marita Rosa il libro scritto dal padre: “Il tempo che fu - vicende di una famiglia piemontese dal 1850 agli albori del 2000” edito da CAAM, Reggio Emilia 5/2000, dove racconta gli avvenimenti ai quali ha assistito o partecipato, partendo proprio dalla sua adolescenza trascorsa a Margarita e a Cuneo.

 

Anna Galfrè

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